L'isola del nord, Nuova Zelanda


Il volo di tre ore da Melbourne a Auckland è puntuale e così arrivo in Nuova Zelanda senza troppe difficoltà. I controlli all'aeroporto sono scrupolosi e particolare attenzione è rivolta ai generi alimentari. Cercano di impedire che nuovi virus possano contaminare la loro terra. Trovare posto in ostello non è una facile impresa, ci sono davvero tantissimi turisti ad Auckland in questo periodo. La città è costruita su ben sessanta vulcani inattivi. Le sue strade salgono e scendono sulle colline. La natura ha regalato alla città un porto naturale. E' la patria della vela e in mare si vedono solo barche a vela. Il vento soffia forte tutto il giorno. La finale dell'America's Cup è alle porte, e la città è in fermento per questo importante evento. Negli ultimi anni è stato costruito un villaggio per l'America's cup, nella zona del porto. Ed è qua che si trovano i cantieri dove vengono costruite le splendide imbarcazioni che siaffrontano in questa gara. La zona è elegante e piena di bei ristoranti. La città è particolare ma non mi conquista come altre. Il centro non è molto bello.

Ho solamente sedici giorni per scoprire le meraviglie di questa nazione. L'obiettivo è quello di sfruttarli al meglio. Fortunatamente riesco a trovare dei nuovi compagni di viaggio e insieme noleggiamo una macchina, la soluzione migliore per girare l'isola. La sensazione è particolare, dovrò condividere le mie emozioni e sensazioni con degli "sconosciuti" per ben due settimane. Alla partenza siamo in tre, Jason di New York, Tanja di Berlino ed io. Dopo una settimana di viaggio si aggrega a noi anche Yasu, di Tokyo. Che esperienza. Vivere così a stretto contatto con persone di culture completamente diverse è davvero interessante, una vera e propria scuola di vita. Ancora una volta il mio instinto mi ha permesso di scegliere i compagni di viaggio più adatti.

Basta guidare una decina di chilometri al di fuori di Auckland per capire quanto sia fantastico questo paese. Qua la natura è davvero incontaminata e i paesaggi che ci troviamo di fronte sono davvero spettacolari. E' difficile descrivere cosa si prova quando ci si trova di fronte a certe meraviglie. La prima tappa ci porta a Rotarua, la città termale della Nuova Zelanda. E' impressionante vedere cosa la terra sia in grado di fare. Le "piscine" naturali di acqua solfurea calda sono numerose nella zona. Per non parlare dei fanghi bollenti e dei geyser. La zona è vulcanica e non più di due anni fa vi è stata l'ultima eruzione che fortunamente non ha provocato nessun danno. Il "blue lake" che si è creato nel cratere di uno dei vulcani della zona è splendido. L'acqua è turchese ed è un piacere poterci nuotare dentro. La strada che costeggia il lago è da mondo delle fiabe. Sembra di vivere in un sogno. La foresta è intensa, e gli alberi sono immensi, sembrano di passeggiare all'interno di in un dipinto.

Dopo esserci rilassati la sera nel terme all'aperto (una vera figata!), ci dirigiamo verso sud, a Topua. Anche questa è una zona vulcanica, e in questa città si trova il lago più grande della Nuova Zelanda. Che colori!! Sembra che sia il luogo naturale con la più alta concentrazione di trote. Facciamo una bella camminata nel parco nazionale vicino alla città e rimango senza parole alla vista del fiume che passa nel parco. L'acqua è trasparente ma il colore del fiume è un blu intenso. Una vera meraviglia della natura.

Il giorno seguente ci spostiamo in un'altra cittadina, National Park, e decidiamo di fare la camminata di 17 km che attraversa il monte Tongariro. La passeggiata è lunga ma vale sicuramente la pena affrontare questo sforzo. Siamo a circa duemila metri, e il Tongariro è un vulcano. Il paesaggio è simile a quello della luna. Il grigio scuro delle roccie è il colore prevalente. Ma man mano che si sale i colori cambiano. Oltre al grigio, vi è il bianco di una lago salato prosciugato e poi compare il rosso delle rocce. Dalla sommità si può ammirare ciò che è rimasto del cratere dopo l'ultima eruzione. Un vero spettacolo. Ed ecco comparire dei laghi di acqua solfurea. Che contrasto il celeste dei laghi con il grigio della roccia. Il paesaggio varia ed è sempre più spettacolare. Tutti dicono che l'isola del sud è più bella di quella del nord. Per il momento mi resta difficile credere che possa esistere qualcosa di più bello.

 

Le foto della Nuova Zelanda

L'isola del nord

L'isola del sud

 


Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.

Eleanor Roosevelt