Il nord della Thailandia

Il viaggio in autobus da Bangkok a Chang Mai non solo è stato molto più lungo del previsto ma è stato un vero e proprio incubo. Sono arrivato a Chang Mai alle sei del mattino ed avevo passato la notte quasi insonne.

Dopo aver recuperato il sonno e le energia, ho potuto cominciare la mia visita della città. Chang Mai ha più di 300 templi ed oramai diventata una meta fissa dei turisti. E' una cittadina molto colorata e rappresenta il punto di partenza delle molte escursioni che si possono fare in zona. La città offre molto sia dal punto di vista culturale sia per i divertimenti. Ma forse la cosa più bella, è la pace e la tranquillità che si respira in città.

Dopo un paio di giorni di relax e un corso di cucina thailandese, mi sono spostato a Chang Rai (200 km più a nord), una versione meno turistica di Chang Mai e con un mercato notturno molto carino. Da qui sono andato a visitare il villaggio della tribù degli Akha, una delle tante minoranze etniche presenti nelle colline thailandesi. Gli Akha sono una tribù semi nomade proveniente dal Tibet.

Le tribù delle minoranze etniche sono molto povere e negli ultimi anni i capovillaggi hanno deciso di "aprire le porte al turismo". Così si è sviluppato l'artigianato locale e sono aumentate le visite ai villaggi. A causa di questo, le tribù stanno perdendo la loro identità e le loro tradizioni.

Nello stesso giorno mi sono spostato a Mae Sai, una delle città di frontiera con la Birmania. Qua è possibile fare dei buoni acquisti e si trovano molti prodotti del paese confinante. Nella stessa escursione ho visitato il triangolo d'oro (rappresentato nella foto), in cui si incontrano la Birmania, il Laos, la Thailandia alla confluenza del fiume Nam Ruak e del fiume Mekong. Storicamente in quest'aria era molto diffuso il commercio dell'oppio. Oggi rappresenta una metà turistica e si può gustare un bel panorama. Infine sono arrivato a Chang Saen, località dalla quale volevo prendere l'autobus per Chang Khong. Ma nel pomeriggio questi autobus partono solo se ci sono passeggeri. Dato che ero l'unico, sono stato costretto a fermarmi per la notte.

Chang Saen è un'antica città thailandese, dove si possono ammirare le rovine di tempi antichi ma non ha molto da offrire. I turisti in città si contano su un palmo di una mano, e quindi credo sia l'occasione giusta per immergermi totalmente nella cultura locale. E' un piacere camminare per strada e osservare la tranquilla vita quotidiana di questa città sulle rive del fiume Mekong. Dall'altra parte del fiume vi è il Laos e l'attività principale è rappresentata dal carico e scarico delle navi dirette nella vicina Cina (a circa 200 km). Domani mattina tenterò di riprendere un autobus per Chang Khong, per poi entrare nel Laos. Dall'altra parte del fiume mi aspetta una slow boat che dopo due giorni di navigazione mi consentirà di raggiungere Luang Prabang. Il fiume Mekong, uno dei più lunghi del sudest asiatico, rappresenta una delle principali vie di comunicazione. Sorge sul Tibet e sfocia nel Vietnam, dopo aver attraversato ben sette paesi.

 

 


Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.

Eleanor Roosevelt