Da Singapore a Darwin

Il treno arriva a Bangkok alle 5 del mattino. Il viaggio dal confine è stato lungo ma le cuccette a disposizione sono confortevoli e quindi sono anche riuscito a dormire. Mi fermo a Bangkok fino a Natale e poi parto per le isole del sud dove vorrei rilassarmi per una decina di giorni. La destinazione è Ko pha nang, un'isola con delle splendide spiaggie. Purtroppo la pioggia è incessante da alcuni giorni e quindi decido di spostarmi. Vado a Ko samui e passo in quest'isola un insolito capodanno sulla spiaggia. Il tempo non migliora e quindi cambio radicalmente il mio programma e anticipo i voli per Singapore e per Darwin. La sosta a Singapore non era in programma ma mai una decisone è stata più azzeccata. Che contrasto arrivare dal caos di Bangkok all'organizzazione di Singapore. Il traffico è inesistente e tutto sembra funzionare alla perfezione.

Gli autobus cittadini hanno schermi al plasma e trasmettono programmi tutto il giorno. Le strade sono larghe e pulite. Tutti rispettano le regole.

Dato che avevo già visitato questa città, nel giorno a disposizione ho deciso di visitare tutte le zone che non conoscevo e ho sfruttato i consigli del ragazzo singaporiano conosciuto in ostello per poter visitare le zone meno turistiche. Ho cercato di capire un pò di più come vivono i cittadini di questa città, cosa fanno, dove vanno a divertirsi o a mangiare.

Beh questa città è davvero strana, è un pezzo d'Europa in Asia. Una città nella quale vivono e cercano di coesistere tre etnie diverse: la cinese, l'indiana e la malesiana. Ma l'influenza dei "bianchi" è forte. I bar e i ristoranti sono moderni e non molto diversi da quello che si trovano a Londra o a New York. Vi sono centri commerciali ovunque e i grattacieli della zona finanziaria sono l'immagine della continua ricerca della modernità. Ma per me il posto più bello e affasciante rimane il vecchio edificio dell'Hotel Raffles.

Con un volo di quattro ore sono a Darwin ed la sensazione è quella di essere arrivato in un altro mondo. Il paesaggio è selvaggio e così diverso da quello al quale sono abituato. La sensazione è che qua la natura sia ancora padrona.

Darwin è la città più grande del Northen territory ed è praticamente isolata dal resto dell'Australia, per arrivare in un'altra città di medie dimensioni bisogna percorrere almeno mille chilometri. In questa città vivono ben 60 etnie diverse, e per questo è una delle città più cosmopolite al mondo. La città è stata praticamente rasa al suolo da un ciclone nel 1974. Gli edifici sono tutti moderni, le strade larghe e simmetriche ed immerse nel verde. Ci sono lunghissime spiagge bianche ma sono sempre deserte. Siamo nella stagione delle piogge ed il mare è pieno di jelly fish (delle grandi meduse che possono essere letali) e di coccodrilli di acqua salata. Qua come nel resto dell'Australia si possono vedere tantissimi animali. Dai canguri, ai koala, alle numerossimi speci di uccelli, ai serpenti. Davvero straordinario.

Dopo aver passato alcuni giorni in città, sono andato a visitare il parco nazionale di Kakadu, a circa 300 km da Darwin. La dimensione del parco è impressionante, ricopre la stessa superficie del Belgio! Questa è terra degli aborigeni e molte zone non sono accessibili ai turisti, perchè sacre. Dopo anni di sorprusi e violenze, il governo australiano ha deciso di restituire alcune parti del territorio australiano agli aborigeni, in modo da poter preservare le loro antichissime tradizioni. La stagione delle piogge rende il parco ancora più verde e splendente. Purtroppo a causa della pioggia incessante degli ultimi giorni, molte zone non sono accessibili. Gran parte del parte è completamente allagato. Tuttavia la guida riesce a farci visitare alcune zone del parco, davvero molto belle. Riesco a vedere Noulangie Rock, una zona dove si possono ammirare i dipinti sulla roccia degli aborigeni, moullay falls, una cascata non molto grande e non per questo meno affascinante. I due giorni passati nel parco mi hanno permesso di appronfondire la cultura aborigena e di visitare alcune bellezze naturali.

Ora mi dirigo verso sud, nel centro dell'Australia e mi aspetta la traversata dell deserto.

 


Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.

Eleanor Roosevelt