Il Laos, che sorpresa!

Dopo aver passato la notte a Chang Saen, riprovo a prendere l'autobus per andare a Chang Khong. In verità l'unico mezzo che collega le due città non è un vero e proprio autobus ma un songthaew, cioè un pick up con due file di panche disposte sui fianchi che fa sia da autobus sia da taxi. Questa volta mi presento alla fermata insieme ad una coppia di svedesi che avevo conosciuto nella guest house. Ma ancora una volta mi dicono che l'autobus partirà solo quando ci saranno altri passeggeri. Dopo un'ora di contrattazione riusciamo a convincere l'autista a partire pagando una tariffa molto più elevata. In quaranta minuti avremmo dovuto percorrere i 50 km che separano le due città. Ma il nostro songthaew si ferma ovunque e ci impieghiamo due ore e mezzo. Finalmente dopo aver passato l'immigrazione, con una piccola barchettina posso attraversare il fiume ed entrare nel Laos.

Appena arrivato a Huay Xay, scopro di aver perso la slow boat che mi avrebbe consentito di arrivare a Luang Prebang, quindi non mi resta che fermarmi la notte in questo villaggio di confine. Incredibile la differenza che c'è tra la cittadina thailandese dall'altra parte del fiume e questo villaggio. Il Laos è così diverso ma anche molto spettacolare, una vera e propria sorpresa. Il villaggio è costruito sulle rive del fiume ed immerso nella foresta. Intorno ci sono montagne ovunque. Sono sufficienti cinque minuti per farmi innamorare di questo paese. Il villagio è piccolo, lungo la strada principale ci sono alcune guest house e i ristoranti per i viaggiatori. Ma è sufficiente camminare per cinque minuti per entrare nel cuore del villaggio stesso dove gli abitanti vivono seguendo antiche tradizioni. La maggior parte delle case è in legno, sono molto semplici ma anche per questo molto belle. I bambini giocano nelle strade e salutano con cordialità i turisti. In alcune case non vi è l'elettricità, a volte manca anche il bagno. La mancanza di infrastrutture (le strade sono poche), il territorio principalmente montagnoso, ma soprattutto i molti anni di guerra e di sfruttamento, hanno impedito che questo paese potesse sviluppare. Sicuramente vivono in modo molto diverso dalle società sviluppate, ma vi sono anche dei forti contrasti. Come dicevo, molte case sono prive di sanitari per il bagno, ma possiedono TV modernissime che guardano tutto il giorno. In giro ci sono gli ultimi modelli di scooter e diversi fuoristrada che costano una fortuna. Ma forse la cosa che più mi ha sorpreso è stata quella di trovare un internet caffè frequentatissimo dai bambini locali che sono abilissimi con i computer. Chissà cosa penseranno questi bambini quando navigano siti ricchi di informazioni e di foto sull'occidente o quando guardano un film americano in un dei tanti dvd piratati?

E' davvero affascinante passeggiare in un paese ancorato alle tradizioni del passato, nel quale tutte le donne vestono ancora con il phàa nung (il loro vestito tradizionale) ma che è già immerso nelle nuove tecnologie.

Domani dovrei prendere la slowboat, l'imbarcazione che mi consentirà con due giorni di navigazione di raggiungere Luang Prebang.

 


Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.

Eleanor Roosevelt