Shanghai, la perla d'Oriente
Il mio aereo da Hong Kong arriva al Pudong international Airport, il nuovissimo aeroporto di Shanghai. Questa struttura grande e moderna, rappresenta una delle innumerevoli grandi opere costruite nell'ultimo decennio in questa città. L'aeroporto è lontano, circa 100 km dal centro della città, ma è quasi terminata la linea del superveloce treno magnetico che consentirà un collegamento rapido.
Shanghai è immensa,vi vivono ben 16 milioni di persone e come tutte le grandi città è anch'essa piena di contrasti. Vi sono zone poverissime nelle quali gli abitanti della città vivono in condizioni davvero difficili. Spesso le case sono prive di acqua corrente e prive di bagno. Famiglie numerose vivono in appartamenti di una stanza.
Poi
invece vi è la zona modernissima, quella costruita negli
ultimi dieci anni. Sono stati costruiti grattacieli, centri commerciali,
nuovi parchi e nuove strade. La città si è trasformata,
gli stranieri sono ritornati e Shanghai si appresta a diventare
una delle città simbolo dell'Asia. Il lusso e i locali
alla moda sono difficili da prevedere prima di visitarla. E' davvero
una città incredibile, una città che offre mille
opportunità e nella quale vi è una grande atmosfera.
Si respira un ottimismo travolgente e le persone sono gentili
e cordiali. E sto parlando sia dei cinesi sia degli occidentali
( vivono in città circa duecentomila occidentali). Si può tranquillamente uscire da soli la sera e conoscere molta nuova
gente. Le persone si avvicinano e ti parlano senza problemi. Ho
passato serate a parlare con dei cinesi o degli americani, persone
interessanti con molte cose da raccontare e con esperienza di
vita diverse. Quest'atmosfera mi ricorda molto il periodo di boom
della New Economy che ho vissuto a Londra. 
E
poi vi è anche il lato della città che mi piace
di meno. I cinesi fumano ovunque, sono rumerosissimi e ogni volta
che si attraversa la strada si rischia di morire perchè
nessun rispetta le regole. Ma questa è la Cina con i suoi
pregi e i suoi difetti. E' sicuramente un paese molto particolare,
dove la libertà d'informazione non esiste ancora. Ma sta
facendo passi da gigante. Si sta trasformando sia sotto il profilo
economico sia sotto quello politico, e Shanghai è proprio
il simbolo di questa trasformazione. Anche oggi la città
è un vero e proprio cantiere edile, continuano ad abbattere
case vecchie, a costruire grattacieli e a ristrutturare zone degradate.
Le condizioni di vita di molti stanno migliorando ma vi sono ancora
troppe persone che vivono in stato di povertà. La Cina
è anche il paese dove vi sono moltissimi lavori inutili.
Vi sono persone che lavorano all'interno della metropolitana e
il cui lavoro è quello di non far superare la linea gialla
quando si avvicina un treno, oppure altri che sono negli incroci
principali e fanno attraversare la strada ai pedoni. Anche nei
ristoranti vi è un incredibile abbondanza di personale.
Ma i cinesi sono davvero tanti e anche il governo deve ingegnarsi
per far lavorare tutti. Ad esempio è interessante il sistema
che hanno escogitato per far emettere la fattura ai ristoratori.
Hanno abbinato una lotteria alle ricevute e quindi hanno incentivato
i clienti a richiedere sempre la ricevuta.
Ho
passato due settimane qua e il tempo è volato via. Mi piacerebbe
viverci per poter capire molte altre cose che da turista non si
riescono a capire. Ma questo non è un gran periodo, la
Sars sta dannegiando incredibilmente l'economia e non ci saranno
opportunità nel breve. Ritorno in Italia, ma la Cina e
l'Asia più in generale, rimangono nel mio cuore.