Il
viaggio è piacevole ed essendo in macchina con un australiano
ho la possibilità di capire qualcosa di più di questo
popolo e della loro cultura. Suggestive sono le nostre soste nelle
road house, una specie di autogrill lungo la strada. Si è
letteralmente in mezzo al nulla, e pensare che delle persone lavorano
e vivono qua è incredibile. Ogni qual volta arriva una
macchina per loro è un evento. Non riuscirei mai a vivere
in un posto del genere.
L'unica
cittadina che incontriamo lungo la strada è Coober Pedy,
una città davvero bruttina. La sua esistenza è dovuta
alla scoperta di diverse miniere di opale. Dicono che sia una
delle città più pericolose dell'Australia perchè
i proprietari delle miniere continuano ad uccidersi a vicenda.
Continuando il tragitto verso Adelaide si incontrano degli spettacolari
"Salt Lake", dei laghi di acqua salata completamente
prosciugati. Arriviamo ad Adelaide in tarda serata, e con difficoltà
riusciamo a trovare posto nell'ostello perchè nel week
end ci sarà un importante partita di cricket tra Inghilterra
e Australia. Il giorno seguente decido di proseguire il viaggio
con Cameron. Andiamo nella Barossa Valley, una zona collinare
molto famosa per i vini. Visitiamo diverse cantine e degustiamo
i vini locali. Le città della zona sono davvero carine
e hanno una forte influenza tedesca. Pranziamo ad Hahndorf, la
città con la più vecchia comunità tedesca.
Tutti i negozi e i ristoranti sono tedeschi, sembra di essere
in Germania. Nel pomeriggio ci rechiamo nella Fleurieu peninsula
e passiamo la notte a Victor Harbour. In questa zona ci sono delle
grandi spiaggie deserte, un bel posto per fare surf. Il giorno
seguente torno da solo ad Adelaide e mi fermo in città
per qualche giorno. La città è carina e vi sono
parchi ovunque. E' la città con il più elevato numero
di chiese. Dopo essere stato nel mezzo del deserto, è piacevole
ritornare nella civiltà. E così mi gusto la vita
della città per qualche giorno.